News for Lulu | Album della settimana | #generazioneIt

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Il disco che abbiamo scelto questa settimana a #generazioneIt è Circles, terzo lavoro dei  News For Lulu da Pavia, provincia di Omaha.

Al di la della semplice battuta che fa riferimento alla genesi dell’album (registrato e mixato da Ben Brodin, presso gli Another Recording Company Studios di Omaha in Nebraska, e masterizzato a New York dal guru Joe Lambert, uno che si è occupato dei dischi di Animal Collective, The National e Deerhunter, solo per citarne alcuni) c’è tanta America dentro: alzi la mano chi ascoltando Into Nowhere e Spring Burns (un apertura da applausi, ndr) non si immagina on the road ad attraversare panorami mozzafiato. Che siano quelli del Montana, o del Big Sur non cambia. I riferimenti sonori son tanti: dai Wilco ai Band of Horses passando per i Gentle Giant, o i Fleetwood Mac di Albatross.

I News for Lulu dimostrano di aver appreso il meglio di quelle lezioni americane, ma di averle sapute poi declinare in uno stile assolutamente originale.

Le 11 tracce sono un rarissimo distillato di musica “fatta bene”:  nell’era di lavori superprodotti, dove gli espedienti tecnologici sovrastano la stessa idea di fondo delle canzoni, è una graditissima eccezione incappare in qualcosa che suoni così caldo, reale, vero. Il tutto per disegnare strade in cui le singole canzoni si aprono  e sviluppano immagini che riportano puntualmente al punto di partenza. Come cerchi appunto.

Una delizie per le orecchie e per l’animo. Quasi non ci si crede che questa pattuglia lombarda abbia attraversato l’oceano e sia tornata indietro con una gemma tra le mani. In altri paesi avremmo gridato al miracolo, ma si sa in Italia le cose belle le si scopre in ritardo.

Sembra quasi di toccarla la pasta sonora di Circles: bassi, fender rhodes, vibrafoni e compagnia bella amalgamati in un album che sembra arrivato dal passato ma che suona straordinariamente moderno (esce per Urtovox anche in edizione limitata, 500 copie numerate, su vinile 180 grammi).

Circles” non è un concept, è un disco che parla di momenti simili in situazioni diverse, di barriere, di sabotaggi incoscienti ma in fin dei conti volontari, di strade lunghissime che riportano agli stessi checkpoint. Musica solare che si intreccia con testi lunari. Canzoni che per come sono pensate e rese, per come suonano e per quel che trasmettono, rasentano davvero la perfezione. Come un cerchio.

Se a questo punto siete ancora qui a leggere, invece di aver aperto Spotify, non avete capito che non potete farvi sfuggire una perla del genere.

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