Guarimba, il posto sicuro per l’integrazione

Enrica Tancioni
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guarimba9Dieci giorni, 10 nazioni, 3 lingue 7 documentari, una Guarimba. Un posto sicuro fatto di integrazione. È successo ad Amantea grazie al progetto Cinema Ambulante: storie di integrazione, promosso dall’associazione La Guarimba, vincitrice del bando “MigrArti – Cinema” del MiBACT. Un progetto dal sapore multiculturale che ha animato le strade del piccolo centro del cosentino, che ha parlato lingue diverse accomunate da un linguaggio universale, quello cinematografico.

E l’associazione ha creato quella che Giulio Vita, fondatore della Guarimba, ha chiamato nuova “#ScuolaGuarimba”. Una scuola basata sull’integrazione e sulla democrazia partecipativa in Calabria. Perché quando persone di lingue diverse si uniscono e raggiungono un obiettivo comune il risultato è “l’integrazione”. Parola di Thomas Sheridan, ideatore del progetto, nonché curatore del laboratorio cinematografico Cinema Ambulante: storie di integrazione. “Il documentario – ha continuato Sheridan – è stata la scusa per imparare e insegnare temi utili per la prospettiva della vita. Abbiamo formato persone che possono risolvere conflitti, e lavorare in una squadra, scegliere insieme e usare il consenso e la democrazia per aprire una discussione aperta”. Il progetto ha dato quindi piena accessibilità a 19 ragazzi di 10 nazioni diverse di utilizzare gli strumenti del cinema per riconoscersi come esseri umani, grazie alla metodologia del regista Sheridan.

guarimba7 - CopiaIntegrazione, quella portata avanti ad Amantea, passata per l’arte dell’illustrazione. Sì, perché nel corso della rassegna Sara Fratini ha tenuto un corso di illustrazioni all’interno del centro di rifugiati della cittadina cosentina. L’obiettivo è stato quello di “difendere il diritto alla felicità di tutti”, ha detto Giulio. Così i ragazzi hanno avuto la possibilità di creare  timbri, maschere e disegni liberi appesi per le vie di Amantea. Mentre Sara ha realizzato un murales con gli ospiti del Cpa della cittadina e sul muro dello stesso centro. Il risultato è stata la rappresentazione dell’unica razza esistente, quella umana, grazie alla realizzazione di  150 facce che rappresentano tutte le culture, tutte le religioni. “Mentre realizzavo il murales – ha detto Sara – molti degli ospiti si sono incuriositi. Il mio obiettivo era quello di coinvolgerli, farli disegnare”. Ma se inizialmente la richiesta non è stata presa in considerazione, in un secondo momento ha visto la partecipazione di molti ospiti del Centro di accoglienza.

guarimba11Il presidente della Guarimba, dopo aver vissuto in Venezuela e Madrid è rientrato nella sua Amantea. Nella cittadina che, come altre, soffre la carenza di opportunità e la presenza di numerosi problemi. Problemi che tuttavia non hanno intaccato il desiderio di avviare il cambiamento di Giulio, anzi l’hanno fatto crescere. “Il cambio è stato radicale, passare da una città di 8 milioni di abitanti a un piccolo centro di 8mila abitanti non è stato facile. Ma questo piccolo centro permette di testare e portare avanti modelli di integrazione che sono fondamentali”.  Modelli portati nelle scuole e non solo. Perché l’associazione nell’edizione 2016 ha coinvolto Emergency Italia con Pietro Protasi, Auser e le amministrazioni che hanno puntato sull’integrazione, come Acquaformosa in cui la presenza di migranti non ha fatto altro che avviare il processo di crescita culturale.

Il progetto sbarcherà a Monaco in occasione del Tandem Europe, progetto tra Ucraina e Italia per “costruire” la prima libreria cinematografica in Calabria. Il tutto sotto il segno dell’integrazione.

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Enrica Tancioni
Enrica Tancioni

Enrica Tancioni nasce a Crotone il 6 Aprile del 1982, sin da piccola dimostra un interesse al limite del patologico per tutto quello che è colore. I pastelli a cera sono i suoi compagni di giochi preferiti, non se ne separa mai ed all’età di 6 anni.  

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