Da terreni dei boss a luoghi di riscatto della società civile

Melania
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arciUn tempo erano terreni dei boss. Oggi sono i luoghi di riscatto della società civile. Anche grazie ai Campi di volontariato promossi e organizzati in tutta Italia da Arci con la collaborazione di Libera. Da Mesagne all’Isola del Piano, passando per Corleone e Riace e arrivando fino a Milano, dove si registra la confisca della struttura più grande della Lombardia, oggi sede di numerose strutture riutilizzate. L’imperativo è uno solo: ribadire la forza della legalità contro l’abuso della violenza. Per garantire lavoro onesto nelle regioni e nelle aree lacerate dai clan.

Per questo motivo la radio online di Crotone, Radio Barrio, ha dedicato ampio spazio alla voce dei volontari che questa estate sono stati impegnati nei campi di volontariato. I ragazzi di www.radiobarrio.it hanno sentito le voci dei ragazzi, hanno partecipato con loro alle attività nelle ore delle trasmissioni Stay tuned e Osteria Pivano.

campi arci“Dare voce ai volontari – ha detto Alfredo Lucente, presidente dell’associazione Il Barrio, nonché presidente dell’omonimo circolo Arci – è stata un’esperienza importante, perché da una parte abbiamo dato voce alle attività dedicate al concetto della legalità e dall’altra siamo entrati all’interno dei campi per ribadire la necessità di una società legale e civile”. Della stessa idea il vicepresidente Raffaele Drago, “grazie all’impulso dell’Arci, abbiamo dato vita a una sorta di diario radiofonico, in cui hanno trovato spazio tanto i coordinatori, quanto i volontari”.

Dal 13 luglio al 18 settembre Radio Barrio ha seguito le attività dei campi di volontariato sentendo anche Davide Vecchiato, coordinatore della commissione Arci Antimafia sociale e legalità democratica. Radio Barrio ha aperto con Mesagne, in provincia di Brindisi, dove si erge la Masseria Canali, confiscata alla mafia mesagnese. Rinata   come luogo di riscatto dei valori di legalità la Masseria Canali hal ’ambiazione di diventare  centro didattico rivolto a ragazzi in età scolare e adulti.  Il bene, affidato dal Comune alla cooperativa “Terre di Puglia – Libera Terra” che ha già provveduto a riqualificare nella provincia di Brindisi circa 20 ettari di terreno coltivato a grano biologico e oltre 30 ettari di vigneto tipico. “Campi di Hiso”, è dedicato ad Hiso Telaray, un giovane migrante albanese che si è ribellato al caporalato dei campi pugliesi, e  per questo è stato ucciso nel 1999 nelle campagne pugliesi, poco distante da dove lavora la cooperativa.

I ragazzi di www.radiobarrio.it hanno quindi sentito l’esperienza dei volontari del campo di Isola del Piano in provincia di Pesaro Urbino, dove attraverso l’esperienza di “Coltiviamo i frutti della legalità” i partecipanti hanno sperimentato un vero e proprio percorso didattico ed educativo, come il lavoro nel bene confiscato e incontri con persone e testimonianze, fino ad attività di incontro con le Istituzioni e la società civile del territorio. È stata quindi la volta di Librino di Catania e del Campo San Teodoro Liberato, dove attraverso l’obiettivo del progetto “Se non io chi”, i volontari  hanno conosciuto il quartiere di Librino, un tempo borgo agricolo e oggi simbolo di degrado urbano e malaffare.

I ragazzi della radio online di Crotone hanno quindi seguito le attività dei Campi Arci calabresi: a Riace, Pentedattilo e Rosarno.  Il “Campo del sole” si è occupato di tre tematiche: migranti, legalità e diritti, ed hanno come filo conduttore comune le dinamiche di resistenza territoriale e di integrazione. Mentre il progetto “Liberarci dalle spine” di Corleone. I campi confiscati soni stati assegnati alla Cooperativa Lavoro e Non solo, dove vengono coltivati 170 ettari di terra a grano, ceci, lenticchie, pomodori, uva,  mandorle.

arci 2Invece l’associazione Nero e non solo! Onlus circolo Arci in collaborazione con Arci Caserta, Cgil Caserta e Spi Cgil Caserta anche quest’anno ha organizzato il campo “Terra di lavoro e dignità” a Parete Santa Maria La Fossa in provincia di Caserta. Un campo che ha messo in campo il recupero e riutilizzo di un bene confiscato alla camorra con l’impegno contro lo sfruttamento lavorativo degli immigrati in agricoltura. Il campo si realizza fra due comuni della provincia di Caserta, Parete e Santa Maria la Fossa.

Radio Barrio ha quindi sentito i volontari impegnati nel campo “Il giardino della legalità – Laboratoriodi Campolongo Maggiore in Veneto. I ragazzi hanno studiato in un campo educativo della legalità nella residenza dove Felice Maniero, sembra abbia organizzato feste per “arruolare” i giovani per la Mala del Brenta. Grazie all’associazione Affari Puliti, alla Camera di Commercio di Venezia, ad Arci, ad Auser, all’associazione Libera di don Ciotti e con la collaborazione di Cgil e Coop Adriatica la struttura è diventata un vero e proprio campo educativo.

Poi tappa a Milano a Casa Chiaravalle dove le coop che gestiscono l’ex residenza di un uomo condannato per diversi reati. Nel campo di lavoro, nei pressi di Rogoredo, i volontari  si sono “immersi” nelle attività dedicate all’antimafia sociale.

 

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