La seconda vita degli Skunk Anansie al Forum di Assago

Redazione
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skunk 9È a suo agio come pochi, Skin. È istrionica e scalmanata, come una pantera in gabbia che smania per uscire fuori e per attaccare la preda. Ma la preda in questo caso è il pubblico, accorso numeroso per vedere la tappa milanese, l’ennesima, degli Skunk Anansie. Per lui nessun colpo di pistola, ma solo i bassi delle canzoni del gruppo di Brixton. E il pubblico è accorso. Per osannare lei, Deborah Anne Dyer. La frontman della band inglese riesce contemporaneamente a fare uscire l’anima dolce e intima, tipica delle ballad del gruppo musicale, e le sonorità più rock capaci di fare scuotere il Forum di Assago e il suo variegato pubblico.

skunkMa nonostante Skin e company abbiano più volte calcato il palco milanese, l’affetto dei fan non è scemato. Così come l’entusiasmo della frontwoman che canta fino a sgolarsi, impreziosendo le presentazioni dei brani in scaletta con frasi in italiano. E non accetta mezze misure. Passa senza sosta dai pezzi storici del gruppo e le canzoni dell’ultimo album. Ormai quasi stantio perché uscito lo scorso anno. Disco poco ispirato che tuttavia non ha intaccato lo spirito dello show, perché la band ha deciso di lasciare largo spazio alle canzoni storiche. Ai pezzi con cui la maggior parte dei fan del Forum sono cresciuti.

E la band scivola dolcemente dalla poesia in tinte rock di Weak, a Hedonism, pezzo a regola di fan che canta a squarcia gola ogni singola nota, per poi passare al ritmo duro che richiama i primi pezzi, quelli di Stoosh e di Post Orgasmic chill, vero protagonista del concerto di sabato 24 gennaio.

skunk 2Accade quindi che i pezzi più vecchi siano proprio quelli più coinvolgenti, e quelli più amati da Skin che ribadisce pezzo dopo pezzo di amare l’Italia e la musica. Quella  di The Skank Heads, ma anche quella di  Charlie Big Potato, in cui Skin dà fondo alla sua natura e alla sua energia. Canzone capade di mettere insieme tutte le anime della band, quella melodica e quella rock, quella creativa e quella furbetta da hit da classifica. La scaletta ha rispettato le attese del pubblico, con tutte le ballads al posto giusto. Nonostante i puristi dell’alternative rock abbiano da sempre accusato il quartetto di essersi venduto a Mtv troppo presto, la band dal vivo è rimasta una garanzia. Grazie alla compattezza di Ace (chitarra) e alla sessione ritmica Cass Lewis (basso) e Mark Richardson (batteria),. Ogni singolo strumento è al servizio di una delle più belle voci femminili degli ultimi anni. Voce e gruppo che ritornano a nuova vita. Grazie alla presenza di Skin a X Factor, trasmissione che le ha permesso di farsi conoscere al pubblico generalista e grazie alla nuova vita della band. Così la seconda ondata di successo del gruppo dall’uscita dell’album Anarchytecture invade il palco e tutto il Forum di Assago.

Così dopo un concerto di quasi due ore e un esplosivo finale con The Skank Heads (Get Off Me) eseguita dal centro del palco, tanto i fan quanto i musicisti sono tornati a casa soddisfatti. Perché hanno preso parte a un rito collettivo per celebrare la seconda ondata di successo della band di Brixton: una tenuta di palco ed un’energia che hanno saputo far dimenticare il non ottimo album in studio.

Setlist

And Here I Stand

Play Video

Intellectualise My Blackness

Because of You

I Will Break You

You’ll Follow Me Down

Twisted (Everyday Hurts)

My Ugly Boy

My Love Will Fall

Weak

Hedonism (Just Because You Feel Good)

Victim

Love Someone Else

I Believed in You

That Sinking Feeling

God Loves Only You

Without You

We Don’t Need Who You Think You Are

Yes It’s Fucking Political

Little Baby Swastikkka

Encore:

Secretly

Tracy’s Flaw

Encore 2:

Charlie Big Potato

The Skank Heads (Get Off Me)

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