Milano Pride 2015, urlo di 100mila persone

Enrica Tancioni
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milano pride 2015Un urlo di 100mila persona. Per sconfiggere i pregiudizi e dire sì all’amore e al matrimonio. Ieri pomeriggio l’onda arcobaleno del Milano Pride ha invaso la città. Partendo da piazza Duca d’Aosta, la piazza della stazione centrale per  intenderci, il corteo dedicato ai diritti umani, quelli dei trans, dei gay e delle lesbiche e dai migranti, ha raggiunto porta Venezia, dove sul palco si sono alternati attivisti, icone e amministratori.

milano pride 2015 12Davanti ai 100mila partecipanti il primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia ha lanciato il suo urlo. Un urlo deciso per chiedere la sconfitta dei “pregiudizi. Diciamo sì all’amore e al matrimonio” ha detto il sindaco della città meneghina che dal suo insediamento ha registrato l’unione di  996 coppie omossessuali. E proprio Pisapia ha sottolineato l’importanza dell’urlo che da Milano deve arrivare al Parlamento, che deve essere chiamato a intervenire con una legge sul tema dei matrimoni gay. Il sindaco ha aggiunto che: “grazie alle mille unioni civili che saranno registrate entro pochi giorni, Milano si conferma una grande casa dei diritti”.

Un esempio per l’Italia, la stessa Italia divisa dal Pride e dal Family day, dagli insulti spesso politici nei confronti di chi combatte per il riconoscimento di un diritto naturale. Come hanno affermato Ezio e Daniele. Stanno insieme da 25 anni e attendono da tanto, troppo tempo un cambio di linea per poter convolare a nozze. “Chiediamo solo di poterci sposare”. E all’indomani della sentenza storica della Corte suprema degli Stati Uniti d’America che ha stabilito che il matrimonio è un diritto garantito dalla Costituzione anche alle coppie omosessuali, il ritardo endemico dell’Italia pesa. Perché se negli Usa tutti i 50 Stati del Paese dovranno permettere a due persone dello stesso sesso di sposarsi e riconoscere i matrimoni omosessuali contratti in qualsiasi parte del Paese, in Italia si combatte per il riconoscimento degli stessi diritti. “In Italia – proseguono Ezio e Daniele – ci si oppone ai diritti naturali, per arretratezza culturale e per l’ostruzionismo della matrice cattolica”. Per questo chiedono uno slancio, un passo in avanti.

milano pride 2015 21Al Milano Pride sono in 100mila, 100mila cartelli con un’unica parola “sì”, dove l’accento è sostituito da un cuore rosso.  E nel lungo serpentone ci sono proprio tutti, etero, gay, migranti, persone di ogni ceto sociale, di ogni età. Tra loro Gaia e Daniele, due ragazzi arrivati rispettivamente da Sondrio e da Torino. Loro, ragazzi di 16 anni, hanno viaggiato per dire “sì al matrimonio e ai diritti umani”. Nel corteo, dove campeggiano bandiere colorate e striscioni color arcobaleno, spunta anche la bandiera della Grecia. Marco Volante, consigliere dell’Arci gay, nonché consigliere storico dell’Arci, ha sposto l’accento sull’importanza della nazione ellenistica: “Se oggi esistiamo è proprio grazie alla Grecia. La bandiera greca è qua per solidarietà al popolo greco ma anche per ribadire la nostra militanza umana, non tanto politica. Tutto nasce dalla Grecia e se l’Europa ritornasse ai valori originali per la quale è nata”. Perché il Milano Pride è un’onda arcobaleno che rivendica i diritti. Di tutti. Come afferma anche  Andronikonos, un ragazzo greco arrivato in Italia per qualche giorno. Diritti umani che sono diventati lo slogan dello striscione di apertura: “I diritti nutrono il pianeta”. Nel lungo serpentone colorato ci sono greci, inglesi, tedeschi, uruguayani. Ma anche Billy Costacurta, testimonial dell’onda acrobaleno. Nel corteo ci sono anche coppie sposate, come Danilo e Alessandra, sposati da tre anni. “Siamo qui oggi (ieri per chi legge, ndr) per fare in modo che tutti possano sposarsi. E’ un diritto di tutti. Un diritto universale”.

milano pride 2015 17 L’inizio del corteo è vero e proprio fiume in piena. Nell’onda associazioni, partiti e sindacati sono in strada con i manifestanti. Tra le associazioni Arcigay, Amnesty, mente trai partiti hanno sfilato i circoli dei Radicali italiani, del Movimento 5Stelle, del Pd e di Sel che hanno scelto lo sciopero dei fiori d’arancio: non si sposeranno fino a quando non sarà un diritto universalmente riconosciuto.  Il Milano Pride 2015, manifestazione organizzata dal coordinamento arcobaleno, ha avviato una settimana di eventi, il cui ricavato sarà dato alle associazioni che si occupano dell’accoglienza dei migranti. I fondi serviranno infatti per acquistare beni di prima necessità.

Di piccola portata è stata  invece la contro manifestazione promossa da Forza nuova, che ha organizzato un presidio in difesa della famiglia. Manifestazione che ha registrato poche decine di militanti. A differenza dell’onda arcobaleno che ha coinvolto numerose città italiane ed europee. In un lungo abbraccio colore arcobaleno. Per i diritti umani.

 

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Enrica Tancioni
Enrica Tancioni

Enrica Tancioni nasce a Crotone il 6 Aprile del 1982, sin da piccola dimostra un interesse al limite del patologico per tutto quello che è colore. I pastelli a cera sono i suoi compagni di giochi preferiti, non se ne separa mai ed all’età di 6 anni.  

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