Assago, tutta la storia dei Green Day in 30 canzoni

Redazione
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Empatia con la band, empatia con i fan, empatia con il pubblico. È questa la parola chiave della terza tappa italiana del Revolution Radio Tour 2017 dei Green Day.

green dayE lui, il frontman del gruppo americano, uscito da un periodo difficile fatto di dipendenze, è tornato. Billie Joe Armstrong ha infiammato per più di due ore e mezzo il Forum di Assago dimostrando di essere il cazzaro di un tempo. Impertinente e insolente, con la musica e i testi, di certo non con il pubblico che coccola in diversi momenti dello show. Quando invita una ragazza a suonare tre accordi sul palco, per poi regalarle la chitarra, quando infila cappelli e sciarpe, quando parla ai giovanissimi arrivati da ogni parte del nord ovest.

Così il concerto dei Green Day diventa un viaggio nel tempo. Un salto nell’adolescenza, quando il punk della band americana era il passo per accedere al rock più maturo delle band americane e inglesi. Lo stesso passo compiuto sabato 14 gennaio al Forum di Assago, dove Billie Joe & company sono rimasti fermi ai loro inizi e il pubblico un po’ più grande ha riassaporato le gioie dell’adolescenza.

Dopo gli Interrupters e la tripletta di tre grandi intro (Bohemian Rapsody, Blitzkrieg Pop dei Ramones e l’omaggio a Morricone con il tema de Il Buono, il Brutto e il Cattivo di Sergio Leone, salgono sul palco Billie Joe, Mike Dirnt, Tre Coll e Jason White, aprono le danze con Know your Enemy mentre il palco fatto di luci segue la storia della band attraverso le scritte con il nome della band. Tutto accompagnato da scoppi, fumo luci e fontane di fuoco. Seguono poi Bang bang e Revolution Radio, Holiday e Boulevard of Broken Dreams. Pezzi storici accompagnati dai messaggi contro il razzismo e contro il neo presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump.

green day 3Non solo attualità, ma anche storia personale. Sì, perché il carico Billie Joe ha voglia di parlare. Ricorda quindi la moglie sulle note di 2000 Light Years Away, mentre su Christie Road, ringrazia la madre, che a 10 anni gli regalò la sua prima chitarra, con la quale suona in ogni concerto.

La scaletta è un continuo viaggio nel tempo, ecco perché si passa alle atmosfere degli anni novanta con Basket Case, She e When I Come Around, insieme ad American Idiot, in cui il palazzetto esplode avviando balli selvaggi e cori da stadio. Prima dei due bis, omaggio ai Rolling Stones con Satisfaction, ai Beatles con Hey Jude e a George Michael e i Wham con Carless Whisper.  La ripresa è ancora punk.  Si accende con American Idiot e Jesus of Suburbia , per poi riavviare lo show con  Ordinary World, suonata dal frontman della band,  e la poetica Time of Your Life.  Si cresce, ma non al concerto dei Green Day e non ad Assago, dove il cuore dello show rimane sempre l’album Dookie.

Setlist

Know Your Enemy

Bang Bang

Revolution Radio

Holiday

Letterbomb

Boulevard of Broken Dreams

Longview

Youngblood

2000 Light Years Away

Hitchin’ a Ride

When I Come Around

Christie Road

Burnout

Scattered

Minority

Are We the Waiting

St. Jimmy

Knowledge (Operation Ivy cover)

Basket Case

She

King for a Day

Shout / (I Can’t Get No) Satisfaction / Hey Jude

Still Breathing

Forever Now

Encore:

American Idiot

Jesus of Suburbia

Encore 2:

Ordinary World

Good Riddance (Time of Your Life)

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