The Last Shadow Puppets all’Alcatraz di Milano

Melania
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tlsp12Si dice The Last Shadow  Puppets e si intende un mix energico fatto del modernismo di Miles Kane condito da ballad super romantiche e le sonorità più heavy di Alex Turner.  Così il concerto milanese del gruppo britannico, formato dal frontman degli Arctic Monkeys e dall’ex chitarrista dei Rascals, incanta il pubblico che tra le fila dell’Alcatraz si dimena, balla e canta a squarcia gola. Sì perché l’ora e mezza di musica dal vivo dei Last Shadow è stata composta dai pezzi estratti qua è la dai due album The Age of the Understatement del 2008 ed Everything You’ve Come to Expect, uscito lo scorso aprile. E l’alchimia tra Turner e Kane diventa il punto da cui partire. Sì, perché i due frontman sono riusciti ad amalgamarsi senza eccedere con gli individualismo. Segno che la band è riuscita a miscelare musica, testi e personalità.

tlsp11La data di Milano, la seconda e ultima in Italia dopo il concerto a Ferrara, segna la promozione dei Last Shadow che hanno dimostrato di aver mantenuto l’affinità musicale pur essendo inattivi da tempo. Une potenza energica che traspare dal palco ma che tuttavia non è riuscita a far dimenticare il livello sufficiente del contenuto dell’ultimo album. Disco che scorre veloce, ma che non rimane. Perché ha il sapore di suoni già sentiti. Il disco infatti non brilla per innovazione, ma ripropone esclusivamente le capacità musicali e canore dei due frontman britannici. Non è un caso che il titolo scelto preannunci il contenuto degli 11 pezzi registrati.

tlsp7Decisamente ottima è la resa sul palco, dove le personalità di Turner e Kane si amalgamano, si mescolano.  Kane padroneggia il palco infondendo al live sonorità rock, specialmente in Bad Habit  e My mistakes were made for you, mentre Turner  impone un’atmosfera iniziale elegante e raffinata. Forse per l’outfit scelto per calcare il palco dell’Alcatraz, o per lo stile che lo contraddistingue: giacca e gel tra i capelli. Ma se il live dei Last Shadow inizia con atmosfere stilose, si evolve piano piano in una sferzata di energia, quasi fosse un’automobile a diesel. Si parte con Calm Like You, pezzo che serve per riscaldare il pubblico. Ma la band incendia le anime con l’erotismo di Chamber e My Mistakes Were Made For You, per poi lasciare il passo al suono tipico del baroque pop di Only the Truth e le note che strizzano l’occhio alle colonne sonore di Morricone e di James Bond (The Age of the Understatetment e In my Room). Un concerto in salsa brit che prende ispirazione dal musica indie e dai suoni tipici degli anni ’70 e ’80.

 

Scaletta:

Calm Like You

The Age Of The Understatement

Dracula Teeth

Used to Be My Girl

Totally Wired

Aviation

Miracle Aligner

Pattern

My Mistakes Were Made For You

Only The Truth

Bad Habits

Everything You’ve Come to Expect

The Bourne Identity

Sweet Dreams, TN

In My Room

Bis

Meeting Place

The Dream Synopsis

Standing Next To Me

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