Iron Maiden, esplosione metal al Forum di Assago

Melania
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iron maiden14Trecento sessanta anni in sei e non sentirli. Così per due ore piene gli Iron Maiden tengono il palco. Corrono, si muovono, cantano e suonano per la voglia di esserci e far divertire il pubblico. Platea che non lesina entusiasmo e cori da stadio,  cantando a squarcia gola i pezzi del nuovo album e le canzoni storiche. E tra fiammate, piramidi Maya e schitarrate il concerto di venerdì 22 luglio al Forum di Assago a Milano fa il sold out. Per uno dei tour, il Book Of Souls,  più redditizi dei primi sei mesi del 2016, con oltre 35 milioni di dollari incassati.

Sul palco loro, i Maiden ed Eddie che gioca con i cantanti, o che osserva il pubblico e i musicisti davanti alle immagini delle cover del gruppo inglese.  E i Maiden del 2016 sono in gran forma. Bruce Dickinson, uscito da una grave malattia,  salta ancora sopra le casse, interagisce con il pubblico e sfoggia una voce più bassa ma che tuttavia è ancora invidiabile per una persona della sua età. Janick Gers maltratta la sua chitarra come al solito, e con lei anche la cassa laterale che non viene risparmiata.

iron maiden7Accanto a lui Dave Murrey e Adrian Smith che interagiscono tra loro, con il pubblico e i fotografi regalando movenze e sonorità capaci di far smuovere anche un transatlantico. Steve Harris è ancora un ragazzino: percorre la scena correndo da una parte all’altra senza fermarsi, incitando la folla e cantando ogni pezzo, mente dietro i piatti c’è il più anziano del gruppo: Nicko McBrain che picchia duro, mentre intorno Dickinson si muove tra le rovine maya cambiando abito di scena. Passa dal vestito da soldato di The Trooper, alla maschera da scimmia, per poi vestire i panni di un wrestler. In un’atmosfera dark che tuttavia riesce a riscaldare tutto il Forum di Assago. Perché i Maiden, sono sempre i Maiden. Come dimostra l’accoglienza e la durata dello show. Due ore piene di schitarrate e sonorità tipiche dell’heavy metal, con gli del genere musicale, come The Number Of The Beast, Fear Of The Dark e Hallowed Be Thy Name.

iron maiden9La partecipazione del gruppo è quasi commovente, specialmente quando il frontman, annunciando Blood Brothers, inizia un discorso contro la Brexit, il terrorismo, il fondamentalismo: “L’Italia è uno dei paesi in cui abbiamo suonato più tempo, e non solo perchè amiamo l’Italia e gli Italiani, ma perchè ai vostri concerti vengono sempre persone da tutta Europa. Vedo bandiere dalla Grecia, dalla Repubblica Ceca, dal Brasile… magari anche dalla Turchia. Dentro di noi, siamo tutti uguali. Non siamo neri, bianchi, di religioni diverse. Siamo uniti da pace, musica, amore e birra. Siamo tutti Blood Brothers“. Come il pubblico unito dalla voglia di ascoltare una band con 30 anni di successo alle spalle.

Scaletta:

If Eternity Should Fail

Speed of Light

Children of the Damned

Tears of a Clown

The Red and the Black

The Trooper

Powerslave

Death or Glory

The Book of Souls

Hallowed Be Thy Name

Fear of the Dark

Iron Maiden

Bis:

The Number of the Beast

Blood Brothers

Wasted Years

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