La musica di Chiara Ranieri “Tra cielo e mare”

Enrica Tancioni
La musica di Chiara Ranieri “Tra cielo e mare” 1 : 5.00/5

chiara ranieriC’è una linea immaginaria che collega il cielo e il mare. Quella linea che Chiara Ranieri ha creato. Una linea musicale che unisce cuore e anima e in mezzo alla quale si trova l’universo personale della cantautrice crotonese. Così l’album  d’esordio di Chiara Ranieri “Tra cielo e marediventa un viaggio. Metaforico e musicale.  A bordo dei suoni e delle melodia si intrecciano storie e legami. Quelli di Chiara con la sua terra, con la famiglia, con la musica. E con i temi sociali.

Chiara non è estranea ai temi sociali all’interno della musica, è sua la canzone contro la violenza sulle donne, “La doppia faccia dell’amore” in cui sviscera le contraddizioni di una relazione malata. Nell’album d’esordio, preceduto dalla cover di Luigi TencoVedrai, vedrai”, Chiara ritorna sul tema dell’indipendenza della donna. In “Non sono tua” ribadisce “la facoltà delle donne di scegliere la libertà, che non è solo quella sessuale, ma è la libertà assoluta. Nella canzone racconto una donna che non ha padroni, una donna libera che rispetta se stessa e sa di poter fare qualsiasi scelta”.

chiara ranieri tra cielo e mareIn “Incantevole Luna” l’astro celeste è l’elemento di disturbo, perché illumina con indifferenza la sofferenza dei migranti che sbarcano sulle coste. “Crotone – ha detto Chiara Ranieri – è sempre stata una meta di sbarchi. Purtroppo oggi il fenomeno è visto con superficialità”. E il mare, elemento cui la cantautrice è molto legata, diventa “la casa di tutti. Purtroppo anche delle vittime degli sbarchi”. Perché sul mare si consumano i “traffici di occhi stanchi”, come scrive Chiara nel testo della canzone.

Il mare, trait d’unione dell’intero disco, è la rappresentazione della stessa cantautrice, lei limpida come le acque del mare, mentre il cielo è il luogo ideale cui affidare i proprie desideri. E non solo. Perché il cielo diventa la personificazione “dell’impossibilità di dire addio alle persone importanti che hanno fatto parte della mia vita”. Il cielo è quindi la rappresentazione di papà Salvatore, presente in ogni singola nota, in ogni melodia e in ogni intonazione di Chiara. A lui è dedicata “Tutto il tempo perso”, pezzo che intriso di ricordo parla di assenza come recita il testo “ti accorgi della sua presenza soltanto nella sua assenza”.

“Tra cielo e mare” nasce a seguito della scomparsa di Salvatore Ranieri “dopo la sua morte mi sono dedicata alla musica – ha detto Chiara – è stata lei a farmi rinascere e ad aiutarmi per affrontare tutto”. La cantautrice lavora quindi ai testi fino alla chiamata del produttore Franco Eco, “mi ha contattata per produrre il disco e oggi è nato “Tra cielo e mare”, un disco auto prodotto frutto della fatica di due anni di lavoro”. Le 11 tracce, i cui testi sono stati scritti dalla cantautrice, e la musica da Franco Eco, raccontano  i legami di Chiara in modo semplice, la musica leggera è influenzata dalle sonorità mediterranee e dalla musica classica. Per un risultato intenso, come l’unico pezzo in inglese “The sky is our frame”, una ballad jazzata che conduce l’ascoltatore in un prestigioso club Anni ‘30, in cui la voce della cantante si fonde e si confonde con la musica. Stessa intensità di “Vedrai, vedrai”, ultima traccia dell’album, lanciata lo scorso a maggio e subito balzata in seconda posizione su I- tunes.

chiara ranieri 4L’album che racconta la storia di Chiara Ranieri è stato presentato a Crotone lo scorso 23 ottobre in occasione del Festival dell’Aurora, Aurora d’Autunno, kermesse di cultura e spettacolo promossa dalla Fondazione Odyssea con la direzione artistica di Franco Enco. “Presentare il disco sul palco dell’Apollo – ha detto Chiara – è stata una grande emozione”. Perché lì, sul palco del teatro crotonese, la cantautrice ha sentito la gioia del pubblico, accorso per ascoltare i pezzi dell’album. Lì davanti ai suoi concittadini Chiara ha svelato il suo mondo musicale “suonare  nella mia città è meraviglioso. È successo per il concerto in piazza della Resistenza per la festa della donna in cui ho proposto il mio repertorio e cover, ma presentare l’album di esordio all’Apollo è stato veramente emozionante”. Sul palco con lei Giorgio Barozzi – pianoforte e tastiere, Davide Calabretta – batteria, Danilo Chiarella – basso, Alessandro Sestito– chitarre,  e Don Diegoh. “Condividere la presentazione con i musicisti è stato meraviglioso, con loro ho condiviso diverse esibizioni”.

Dal palco di X Factor a quello del teatro Apollo, Chiara non rinnega l’esperienza televisiva “è stato un trampolino di lancio che mi ha fatta conoscere al grande pubblico e  in giro per l’Italia (e il mondo, i pezzi di Chiara vengono scaricati su I Tunes dall’America Latina e dal Giappone, ndr). Grazie questa esperienza ho spaziato tra diversi generi musicali e mi sono confrontata con l’industria discografica. Grazie a X Factor sono cresciuta e sono riuscita a mettere su carta testi di canzoni per altri colleghi”. E oggi con l’edizione che coinvolge la regina degli Skunk Anansie Chiara ha il suo favorito: “Davide Sciortino, è un amico, ma è un grande cantante. Ha collaborato con Don Diegoh per l’album Radio Rabbia”.

chiara ranieri 3Nonostante la realizzazione di colonne sonore per il cinema, la partecipazione a musical nazionali a fianco di Lorella Cuccarini, lei,  l’interprete di Forbidden Colors (pezzo a cantato a X Factor), ha conservato grande umiltà e gioia di vivere. Una semplicità stravolgente che tocca l’anima. Come l’album “Tra cielo e mare”.

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Enrica Tancioni
Enrica Tancioni

Enrica Tancioni nasce a Crotone il 6 Aprile del 1982, sin da piccola dimostra un interesse al limite del patologico per tutto quello che è colore. I pastelli a cera sono i suoi compagni di giochi preferiti, non se ne separa mai ed all’età di 6 anni.  

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