Max Gazzè live in Darsena a Milano

Enrica Tancioni
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max gazzèSi è liberato da tutti i suoi “maledettissimi impegni”, Max Gazzè. È arrivato in Darsena armato di chitarra e basso con una t-shirt bianca e un paio di jeans per dare vita a un particolare show case. È successo ieri sera in occasione di Vodafone Music Nightclub, il programma musicale proposto dalla compagnia di telefonia che ha deciso di portare sui Navigli la musica italiana. Per far rivivere la location cittadina, nell’ambito di un programma di eventi collaterali a Expo.

darsena milano max gazzèCosì dopo Nesli e Giuliano Palma è stata la volta del cantautore romano che ha proposto in una chiave sonora completamente diversa parte dei propri successi. Il concerto, tutto esaurito, si è tenuto nel Vodafone Store. E lui Max Gazzè è riuscito a incantare il numerosi pubblico. Sul palco ha riproposto i suoi successi, da Cara Valentina a Una musica può fare. Da Sotto casa passando per La favola di Adamo ed Eva. Concerto che in cui Gazzè al suono elettronico che in alcuni casi accompagna le sue composizioni, preferisce un suono acustico. Per non appesantire gli arrangiamenti, evitando quindi eventuali ridondanze e sofisticazioni. Le strumentazioni di ieri sera hanno preferito la semplicità della chitarra acustica, del basso e della batteria. Unite per esaltare la bellezza e la funzionalità della voce, come successo nel pezzo dedicato ad Adamo ed Eva. Ma se nel testo di Cara Valentina “il tempo non fa il suo dovere, e a volte peggiora le cose” nel concerto in Darsena il “tempo” acustico ha arricchito la bellezza della melodia in una lettera musicata che narra una storia.

max gazzè vodafone music nightIl concerto milanese per Gazzè si inserisce nel calendario del tour “Coast to coast”, mentre il 30 luglio a Roma sarà sul palco con gli amici Daniele Silvestri e Niccolò Fabi per la data conclusiva del tour FabiSilvestriGazzè. Sul versante discografico Gazzé è invece già al lavoro per un prossimo album.

Max Gazzè, 45 anni, 4 volte al festival di Sanremo, ieri sera è riuscito a portare il pubblico in una dimensione intima. Il merito forse della location:  perché lui, il padre di Sotto Casa ha suonato in  “un posto bellissimo, quando si suona di fronte a un fiume, un lago, di fronte dell’acqua è molto suggestivo. È come se il suono riflettesse sull’acqua e si spargesse su tutto il fiume”. E il suono di Gazzè si è riflesso, sull’acqua, sull’animo e il cuore degli spettatori.

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Enrica Tancioni
Enrica Tancioni

Enrica Tancioni nasce a Crotone il 6 Aprile del 1982, sin da piccola dimostra un interesse al limite del patologico per tutto quello che è colore. I pastelli a cera sono i suoi compagni di giochi preferiti, non se ne separa mai ed all’età di 6 anni.  

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