Non sono solo canzonette: la musica che fa crescere il Paese

Melania
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Nel marasma generale causato dalla crisi economica di questi ultimi anni, un solo settore sembra poter affermarsi come motore trainante dell’intero sistema anche per il futuro:  quello culturale. E a dirlo sono i numeri.

Secondo un recente studio sono 443 mila imprese presenti nel sistema produttivo culturale che rappresentano il 7,3% del sistema di imprese italiano e realizza il 5,4% della ricchezza prodotta nel nostro paese.

443mila imprese che danno lavoro ad 1,4 milioni di persone generando un valore aggiunto di circa 78,6 miliardi. Considerando anche l’indotto parliamo di un valore aggiunto nazionale che si attesta intorno ai 227 miliardi.

In buona sostanza, per ogni euro investito in cultura nel nostro Paese se ne ricavano quasi due. Cifre importantissime che definiscono un nuovo modello di Made In Italy.

Dii questo e di come, in particolare, il settore musicale possa rappresentare una risorsa per il sistema Italia nel suo complesso si discuterà a L’Impresa della Musica: due giorni (3 e 4 dicembre presso il Teatro Auditorium dell’Università della Calabria) per confrontarsi su come la cultura debba e possa essere strumento di sviluppo economico, veicolo di produzione creativa, percorso lavorativo sostenibile.

Un ensemble ad hoc, costituita da quindici talentuosi musicisti del territorio calabrese, accompegnerà lungo un vero e proprio viaggio musicale all’insegna della contaminazione e dell’incontro fra mondi musicali diversi: Mauro Ermanno Giovanardi (vincitore del Premio Tenco 2015 come miglior album dell’anno, nonchè inconfondibile ex voce dei La Crus), Peppe Voltarelli (bluesman, musicista e vincitore della Targa Tenco come miglior disco in dialetto), Roy Paci (trombettista, produttore musicale e fondatore di Etna Gigante) e Dario Brunori (pluripremiato cantautore calabrese e fondatore di Picicca Dischi).

Protagonista della seconda giornata sarà invece un TALK, un momento di riflessione su come la cultura, in particolare quella musicale, diventa economia, su come la creatività si fa forza produttiva.
Presenti al tavolo, moderati da Eva Catizone, Gino Mirocle Crisci (Magnifico Rettore Università della Calabria), Giuseppe Passarino (Delegato del Rettore alla Ricerca e al Liaison Office d’Ateneo), Fabio Vincenzi (Teatri Unical), Flavio Severini (consulente artistico Fondazione Musica per Roma che gestisce i concerti dell’Auditorium Parco della Musica di Roma), Giampaolo Calabrese (Archimedia), Matteo Zanobini (Picicca), Gibilterra Management, Stefano Senardi (autorevole discografico della scena italiana, ex Presidente Polygram Italia, oggi Presidente della Fondazione Orchestra sinfonica di Sanremo e consulente, di “X Factor”, “Che tempo che fa”) e Antonio Princigalli (coordinatore di Puglia Sound, programma di sviluppo dell’intera filiera musicale finanziato col FESR e componente della Commissione Musica del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la commissione con funzione consultiva per i progetti e le iniziative del FUS – Fondo Unico dello spettacolo, dai festival alle fondazioni lirico-sinfoniche).
Una riflessione tra operatori del settore regionale ed esperienze di successo nazionale, da quella pugliese del Medimex a quella romana.

 

L’evento, che fa seguito alle attività della fase finale del 13° Premio nazionale per l’innovazione (PNI), in programma all’Università della Calabria è una produzione dell’Università della Calabria, Liason Office d’Ateneo, Teatro Auditorium, con la collaborazione artistica ed esecutiva di Archimedia e Picicca.

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