Casa Chiaravalle e il Festival dei beni confiscati

Melania
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casa chiaravalle 4Un valore di 2 milioni di euro, per 2mila metri quadrati di terreno, suddivisi in due palazzine e un campo di otto ettari. Sono questi i numeri di Casa Chiaravalle, il bene confiscato alla criminalità organizzata più grande di Milano e della Lombardia. La struttura, sita a Parco Sud, era di proprietà di Pasquale Molluso, calabrese sbarcato al Nord e collezionista di diversi reati: furto, associazione finalizzata al traffico di droga, circolazione di banconote false e di titoli di Stato, e ancora usura. Nessuna condanna per associazione a delinquere di tipo mafioso.

casa chiaravalle 5Ma il suo “operato” ha fatto in modo che la Sezione autonoma Misure di prevenzione del Tribunale di Milano sequestrasse l’intera tenuta nel 2009. La confisca definitiva è avvenuta a luglio 2012, e il Comune di Milano  ha trasferito in concessione d’uso gratuito lo spazio di via Sant’Arialdo ad un consorzio di cooperative: Consorzio Sis – Sistema imprese sociali, Arci Milano, la Cooperativa La Strada e Chico Mendes Onlus, consorzio che ha vinto il bando indetto dall’Ente pubblico.

Oggi Casa Chiaravalle rivive, le stanze e gli acri di terreno sono stati riconsegnati alla società civile che ha deciso di avviare un progetto sociale dedicato a persone diversamente abili e famiglie in difficoltà. Sì perché nei locali che un tempo erano usati da Molluso, diventeranno “un pensionato per famiglie senza casa e un luogo per iniziative socio culturali di promozione della legalità”. È quanto afferma Tiziano Ubbiali, uno dei coordinatori del progetto presentato l’anno scorso al Forum delle Politiche sociali del Comune di Milano.

“L’obiettivo è quello di restituire l’intera struttura al sociale. Per questo da settembre è nata una cooperativa sociale agricola che lavorerà su sei ettari di terreno – ha proseguito Tiziano – la nostra idea è quella di creare una cooperativa agricola che faccia anche da fattoria didattica con circa mille galline per produrre uova biologiche”. E se al piano terra della palazzina principale c’è la sede del circolo Arci, il primo piano “ospiterà un pensionato per disabili che saranno impiegati nei circoli e nei campi”. La palazzina laterale sarà trasformata in un alloggio sociale, dal momento che “ospiterà 30 – 32 persone disagiate”. L’obiettivo è quello di reinserire nella società gruppi di persone che per diversi motivi sono stati completamenti esclusi dalla partecipazione comunitaria.

casa chiaravalle7I beni sequestrati e confiscati a Milano, attualmente gestiti dall’Assessorato alle Politiche sociali, sono complessivamente 161: sono stati assegnati ad associazioni del Terzo Settore e del Volontariato e sono utilizzati per numerose attività di sostegno alla persona e promozione della socialità: assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, laboratori di quartiere per giovani, abitazioni per famiglie in difficoltà, negozi solidali, spazi per iniziative culturali.  Secondo l’ultimo dato pubblicato dall’Agenzia nazionale (ANBSC – 30 settembre 2015) sono 17.577 gli immobili sequestrati e 866 le aziende confiscate in Italia: la Lombardia è quinta con 1.266 immobili dopo Sicilia (6.916), Campania (2.582), Calabria (2.449) e Puglia (1.665); è terza invece nella classifica delle aziende con 135 attività sequestrate e confiscate, dopo le 280 della Sicilia e le 197 della Campania.

Numeri da capogiro che fotografano la situazione della confische e dei sequestri. E saranno proprio questi i temi del Festival Beni Confiscati alle Mafie che si terrà dal 6 fino all’otto novembre. L’appuntamento, promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali, con la direzione artistica di Barbara Sorrentini, è arrivato alla sua IV edizione. La rassegna nasce per raccontare il ritorno della legalità in spazi e luoghi fino a qualche anno fa teatro di storie criminali, oggi recuperati e patrimonio di tutta la cittadinanza. Anche grazie alla presenza di don Luigi Ciotti, presidente diLibera, Marco Tullio Giordana, regista, Gherardo Colombo, magistrato, Massimo Recalcati, psicoanalista e Othelloman, rapper antimafia.

casa chiaravalleTra i protagonisti anche Casa Chiaravalle, la struttura che nel corso degli anni ha ospitato incontri dedicati alla legalità, campi sociali, attività di integrazione e coesione. Nella struttura l’Arci Milano ha promosso e organizzato numerosi campi della legalità, gli stessi andati in onda su Radio Barrio. Il Festival partirà proprio da via Sant’Arialdo, con un incontro dedicato agli studenti delle scuole milanesi e proseguirà tutto il giorno con le visite ad alcuni beni aperti per l’occasione in collaborazione con Libera.

La sera del 6 novembre alle 19 nella Sala Consiliare di Palazzo Marino si svolgerà l’incontro con don Luigi Ciotti, Nando dalla Chiesa e Marco Tullio Giordana che, in anteprima a Milano, presenterà il suo nuovo film “Lea”, dedicato a Lea Garofalo, vittima della ‘ndragnehta nel 2009.

Sabato 7 novembre, dalle 9 alle 13, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale (piazza Duomo 12) incontro con Gherardo Colombo e Massimo Recalcati sul tema “La responsabilità delle relazioni nella società orizzontale” organizzato da Associazione Sulleregole. Alle 10 a Casa Chiaravalle è in programma “Valorizzare i beni confiscati in Lombardia come opportunità per lo sviluppo territoriale. La necessità di un impegno multi-stakeholder”, organizzato da Assolombarda, ALDAI e Fondirigenti, con il supporto scientifico di Fondazione Istud, Fondazione Politecnico, SDA Bocconi, Università Cattolica e Luiss Business School. Un altro appuntamento dedicato all’impegno delle donne è quello delle 15.30 all’ATS Occhi Aperti in via V. Monti 41: Maria Silvia Fiengo e Francesca Pardi presentano “La dichiarazione dei diritti delle femmine” e “La dichiarazione dei diritti dei maschi” di Elisabeth Brami. Interviene Mauro Grimoldi, direttore scientifico della Casa dei Diritti del Comune. Alle ore 19 in via Curtatone presso la Casa della Legalità si svolgerà la performance di Othelloman con l’intervento del rapper Fabrizio Bruno e con i ragazzi di Suoni Sonori.

Domenica 8 novembre, alle ore 10 al Centro sportivo Iseo di via Iseo 4, si giocherà la Partita di Rugby contro la mafia. Intervengono l’assessore Pierfrancesco Majorino e il cantante hip hop Othelloman. Il Festival si chiude in serata, al teatro Out Off alle ore 21: Daniele Biacchessi e Giordano Sangiorgi presentano “Culture contro le mafie” con il live di Piotta e Il Muro del Canto. “Cultura contro le Mafie” è l’iniziativa organizzata dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti insieme a “Ponti di Memoria” per segnalare chi si è distinto nel mondo della cultura, del giornalismo e della musica per il suo impegno a favore della legalità.

casa chiaravalle2In occasione del Festival saranno visitabili anche numerosi beni confiscati alle mafie: – Casa Chiaravalle in via Sant’Arialdo 69 (“Sistema Imprese Sociali – SIS” capofila, “Arci Milano”, “Chico Mendes scs” e “La Strada scs”. Progetto di pensionato sociale e lavoro con cooperative B che impiegano persone con disabilità); – appartamento via Monti 41 (ATS Occhi Aperti, attività con adolescenti e prevenzione cyberbullismo); – negozio via Leoncavallo 12 (Social Market – Associazione Terza Settimana, attività con famiglie e povertà); – negozio via Momigliano 3 (Coop Zero 5 Laboratorio di Utopie Metropolitane, progetti educativi per famiglie e minori); – appartamento via Ceriani 14 (Consorzio Farsi Prossimo, accoglienza di famiglie); – appartamento via Curtatone 12 (Associazione Suoni Sonori, attività con adolescenti in difficoltà); – negozio in via Leoncavallo 12 (Associazione Terza Settimana – Negozio solidale per famiglie in difficoltà in collaborazione con Fondazione Mike Bongiorno); – appartamento in viale Jenner 31 (Casa Accoglienza Anziani – Comune di Milano).

Durante questa edizione del Festival il Comune consegnerà le chiavi di tre beni, due al Centro Ambrosiano di Solidarietà (Ce A. S.) e uno alla Fondazione Padri Somaschi Onlus, che saranno destinati all’accoglienza di donne maltrattate e vittime di violenza.

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