Chiavacci, presidente Arci: “A Crotone sistema di alleanze molto forte”

Melania
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arci crotone 6Esportare il sistema Crotone in tutta la penisola. Un sistema di alleanze fatto di realtà associative del territorio. Così  a Crotone Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci ha visto “la rete”.  Ha visto un sistema di alleanze promosso dall’Arci provinciale, quella rete che ha definito “molto potente. Se penso alla visione politica dell’Arci – ha proseguito la Chiavacci –  penso alla realtà di Crotone”.

Parole dette ai microfoni di Radio Barrio in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dell’Arci provinciale che, da via Cappuccini, si è spostata nel cuore della cittadina, in via Lucifero 5. In pieno centro storico, dove convivono le tradizioni popolari e le esperienze dei migranti, in un mosaico multiculturale fatto di storia, modernità e associazionismo. Lo stesso associazionismo che ha vinto una grande sfida, perché “ha raggiunto un risultato importante in un settore in cui è difficile operare”.

Il sistema di alleanza pitagorico,  tanto per la Chiavacci, quanto per Gennaro Di Cello, presidente regionale dell’Arci, “deve essere esportato in tutto il paese”. L’Arci di Crotone ha infatti avuto il merito di fare rete, di creare legami con diverse associazioni del territorio, come Legambiente, Libera, la Cooperativa Agorà Kroton, il consorzio Jobel, le stesse associazioni presenti in via Lucifero questa mattina. Arrivate per testimoniare la rete promossa dall’Arci, in un’azione mirata alla riappropriazione di spazi e di cultura che ha “reso materiale l’impegno sociale dell’Arci”, come affermato dallo stesso Di Cello durante il suo intervento.

arci crotone“Per le la prima volta è venuto a trovarci un presidente nazionale”, ha detto Filippo Sestito, presidente provinciale dell’associazione, un arrivo che ha un significato, quello cioè di “riconoscere il grande lavoro dell’Arci sul territorio”. E lei, Francesca Chiavacci, ha presenziato soltanto a due inaugurazioni delle sede provinciali: Varese e Crotone. A dimostrazione dell’interesse verso i circoli che hanno prodotto attività importanti e che hanno creato un tessuto sociale ricco e consapevole. “Siamo nati come associazione dedicata al tempo libero – ha detto la Chiavacci – e adesso ci occupiamo di diversi aspetti”, come la campagna a sostegno del popolo greco, ricordata proprio ai microfoni di Radio Barrio: “Intendiamo dare vita a gemellaggi, così da sostenere Solidarity 4 all (l’associazione di muto soccorso che sostiene il tessuto sociale greco, ndr) e dare una risposta sociale”. Perché in un periodo di crisi l’unica cosa da fare per il presidente Arci è una sola: “Avviare una fase di rilancio a livello nazionale per ricostruire il tessuto sociale. Crotone – ha proseguito la Chiavacci – è un pezzo importante del percorso che abbiamo intrapreso”.

Un percorso, quello dell’associazione, che segnato da ostacoli, sta cercando di coniugare le specificità dei territori. In una ricerca continua di spazi, dove per Di Cello “si deve recuperare la storia e creare spazi culturali e sociali antichi e moderni. È necessario recuperare la propria storia e proiettarla in una dimensione attuale e “rimaterializzare” gli spazi sociali che nell’epoca della tecnologia 2.0 hanno perso fisicità”.

arci crotone 5Ai microfoni della web radio crotonese si sono poi alternati i rappresentanti del terzo settore,  dell’associazionismo, del sindacato e della politica, tra loro Peppino Vallone, sindaco di Crotone, Francesco Perri, vice presidente Arci Crotone, Pino De Lucia per l’Agorà Kroton, Raffaele Falbo, segretario generale Cgil Crotone, Sergio Arena, commissario Asp Crotone, Francesca Travierso, presidente Legambiente, Antonio Tata, presidente Libera.

 

 

 

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