Nobraino: Intervista

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Nobraino: Intervista 1 : 4.00/5

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Sfrontati, arguti e rigorosamente fuori dagli schemi: intervista ai Nobraino

A cura di Giuseppe Marino e Silvia Cerri
Una band romagnola che conosce a menadito la Calabria. Un album pieno di giochi lessicali e tanta buona musica, la rete, l’Ilva di Taranto. Di questo e altro abbiamo chiacchierato amabilmente con Lorenzo Kruger frontman dei Nobraino, prima che quella galleria… 

Stasera suonerete dal vivo a Reggio Calabria (20 aprile 2014). Non è la prima volta però che suonate in questa terra, anzi. Lo scorso anno, ad esempio, siete stati protagonisti assoluti al Color Fest di Lametia Terme.
Lorenzo – Devo dire che in Calabria abbiamo suonato spesso. Tra Cosenza, Reggio Calabria e la fascia ionica l’abbiamo girata un po’ tutta. E possiamo dire che il pubblico calabrese, in questo senso, si sta formando, “saldando” molto bene a noi. Ormai la Calabria ci è molto familiare.

Proprio per questo motivo, mi viene da chiederti come mai scegliete di tornarci spesso. In fondo questa è una terra “sfortunata” , pressoché fuori dai circuiti musicali italiani, e battuta da artisti e band solo nel periodo estivo. Voi però portate spesso la vostra musica dalle nostre parti, il che rappresenta una nota di merito. Siete coscienti di questo, oppure si tratta di qualcosa che fate con naturalezza, senza pensarci più di tanto?
Lorenzo – La vocazione al viaggio fa parte di questo lavoro, o perlomeno noi la riteniamo imprescindibile. Per cui possiamo dire che ci venga naturale farlo. Anzi rimpiangiamo di non farlo più spesso.

E questo vi fa onore. C’è chi vi definirebbe il risultato di un mix perfetto di funamboleria di musica e testi. Avete sempre avuto questa tendenza a giocare con le parole, e con i titoli dei vostri lavori in generale (hanno esordito con un album intitolato The Best of , il penultimo Disco d’oro ndr). Pertanto mi viene da chiedere come arrivate a comporre un album. In questo senso il titolo è l’indicazione dell’idea originale di fondo racchiusa nel disco, o il sigillo che arriva a mettere insieme pezzi di un collage variegato? Lorenzo – I dischi non vengono concepiti in unica soluzione.  Sono più delle soluzioni di brani che maturano nel biennio che passa tra un tour e l’altro. Ci sono brani che magari sono stati scritti cinque/sei anni fa e maturano nel periodo in cui stiamo per incidere un disco, così ci finiscono dentro. Per cui non si può parlare di concetto dietro al disco. E a questo modo il titolo del disco è una scelta fatta in leggerezza. Quasi un gioco.

Il vostro ultimo album (L’ultimo dei Noibraino, ndr) è stato anticipato da un singolo, Bigamionista, accompagnato da un videoclip molto divertente che ha subito registrato un gran numero di visualizzazioni. A questo proposito, qual è il vostro rapporto con la rete? Siete “animali tecnologici” o preferite comunque l’incontro dal vivo col vostro pubblico?
Lorenzo – Credo che la rete sia imprescindibile. Anzi possiamo dire che il nostro pubblico è quasi tutto solo sulla rete. Abbiamo quasi il problema opposto, nel senso che non ci conosce solo quella fetta di pubblico che non è nei social.

Visto che siamo in tema di social… proprio oggi sulla vostra pagina Facebook leggevo che prenderete parte alle celebrazioni per il Primo Maggio a Taranto, e in quella occasione presenterete un brano il cui testo è nato dalla collaborazione coi vostri fan sul social network più famoso di tutti.
Lorenzo – Si, è un bellissimo caso di interazione-condivisione. I ragazzi di Taranto hanno risposto benissimo a un nostro post in cui chiedevamo pensieri per scrivere un pezzo sull’Ilva di Taranto e sono arrivati tantissimi contributi. Ho raccolto tutto il materiale e con un’opera di sartoria ho composto il testo. (La fabbrica delle nuvole)

E’ un argomento che vi sta molto a cuore. E sta molto a cuore anche a noi di RadioBarrio.it Tu non puoi saperlo, ma la nostra sede è in una città della fascia ionica calabrese che ha vissuto una sorte molto simile a quella di Taranto.
Lorenzo – Si, in realtà è “riduttivo” pensare solo a quella città. E’ molto importante parlarne, però siamo ben consci che in Italia esistono tanti altri posti con casi di avvelenamento del territorio dovuti ad una errata concezione della industrializzazione. Per cui non è strettamente legata alla città di Taranto ma vorrebbe una canzone legata a tutti quei territori che stanno vivendo una esperienza simile.

E dando un’occhiata al testo devo dire che ci si può riconoscere anche se è stato partorito a km di distanza. Tornando all’album, per il vostro ultimo lavoro avete scelto di passare da una etichetta indipendente (Marte Label, ndr) ad una major (Warner, ndr). Però sembra che le nostre orecchie non lo abbiano avvertito. Nel senso che il disco è tanto apprezzabile così quanto lo sarebbe stato anche se fosse uscito per una label indie.
Lorenzo – A dire il vero il disco era già praticamente pronto al momento della firma con Warner. Per cui non abbiamo subito nessun titpo di invasione di campo. Si vedrà probabilmente tra un paio di anni se cambierà qualcosa. Noi continuiamo ad essere quelli che eravamo prima. E’ un rapporto appena iniziato: ci siamo appena sposati ma non possiamo percepire la vita coniugale dei prossimi anni!

Non resta che aspettare allora per vedere se questo matrimonio sarà felice…
Lorenzo – Vedremo, nel bene o nel mane bisognerà attendere per sapere se questa unione porterà bene ai Nobraino.

Dicevi in un’altra intervista che c’è il pericolo che i Nobraino restino una band di eterni emergenti, anche se la risposta del pubblico afferma il contrario. In effetti è una situazione singolare: c’è tantissima gente che impazzisce per la vostra musica e poi c’è una grande fetta di audience che ancora deve “scoprirvi”. Credi che in questo l’essere editi da una major aiuterà? Lorenzo – Direi che è auspicabile, poi bisogna pensare alla musica. Bisogna scrivere, e far concerti: fatto questo anche il resto verrà bene. Dobbiamo pensare a continuare a divertirci noi.

Che è quello che dovrebbe sempre essere. Siete alla terzultima tappa del vostro tour. Il bilancio sembra essere tutto positivo.
Lorenzo – Direi proprio di si: ai concerti c’è gente e conoscono già tutti i brani…noi ci stiamo divertendo parecchio.

A questo punto una non meglio imprecisata galleria sulla strada per Raggio Calabria ha ben pensato di inserirsi nell’intervista, costringendoci a troncarla in malo modo e anzitempo. A microfoni spenti abbiamo raggiunto nuovamente Lorenzo e ci siamo scambiati la promessa di finire questa intervista di persona alla prima occasione utile. Nel frattempo qui avete 14 buoni motivi per andarli ad ascoltare live se non lo avete (purtroppo per voi) mai fatto Nobraino – L’ultimo dei Nobraino

Sommario
Titolo
Nobraino: Intervista
Descrizione
Intervista con Lorenzo Kruger, frontman dei Nobraino
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